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PRECOM - descrizione generale programma

Ultima modifica 21/01/2006

PRECOM è un postprocessore in grado di effettuare verifiche di elementi precompressi a cavi postesi oppure a cavi pretesi, tenendo conto di geometrie complesse degli elementi stessi e dello sviluppo dei cavi.

Per eseguire la verifica di una trave l'utente deve definire completamente :
  • geometria della trave nella sua interezza (+ soletta e coppelle se presenti);
  • tipo di precompressione : armature pre-tese o post-tese o entrambe;
  • armature lente supplementari (ad es. nei tratti in cui la precompressione non è ancora attiva);
  • sollecitazioni che derivano da condizioni di carico diverse dal peso proprio e precompressione.
Il problema di verifica di travi precompresse destinate ad impalcati da ponte è influenzato da una tale generalità di tecnologie, metodi e accorgimenti che risulta molto difficile la sua traduzione in un programma di calcolo generale.
Basti pensare al fatto che bisogna tenere conto dello sviluppo delle cadute di tensione nel tempo e che queste interagiscono con gli eventi che caratterizzano la storia costruttiva dell'opera:
  • carichi;
  • condizioni di stoccaggio;
  • condizioni di trasporto;
  • getti collaboranti e/o integrativi;
  • cambio di vincolo e quindi di schema statico di funzionamento, ecc.
Inoltre la marcata disomogeneità del materiale (acciaio da precompressione, armatura lenta, calcestruzzi di classe di resistenza diversa e gettati in tempi diversi) e le conseguenti coazioni che si sviluppano tra i differenti materiali che compongono la struttura rendono complesso il calcolo dello stato tensionale.

Tipi di sezioni che si possono verificare

Le tipologie trattate vanno dal monocassone monolitico precompresso con cavi postesi e soggetto poi a tempo infinito ai carichi permanenti e mobili di esercizio, all'impalcato realizzato con elementi prefabbricati precompressi a trefoli pretesi, solidarizzati in opera con getto in seconda fase (traversi e soletta) ed eventualmente resi continui sugli appoggi con cavi di postensione. PRECOM - esempio cassone Il calcolo di verifica e' influenzato poi da particolari che rendono ancora piu' vario il panorama delle casistiche: coppelle utilizzate come casseri a perdere e quindi non collaboranti , ecc.

Il modulo PRECOM e' stato studiato per riuscire a dare una risposta in termini di verifica alla maggior parte dei casi di questo panorama molto vario.
Poiche' il problema trattato e' fortemente dipendente dallo sviluppo nel tempo degli eventi che agiscono sulla struttura, l'impostazione che lo caratterizza e' sviluppata sull'asse temporale, e tutte le verifiche seguono passo a passo questi eventi.
L'analisi tensionale di elementi precompressi parte dall'istante 0 ed arriva a tempo infinito.
Non avrebbe senso condurre delle verifiche su un elemento precompresso a partire da un istante successivo alla nascita dell'elemento stesso senza tenere conto della sua storia precedente.
Tenendo conto di tutto ciò ci si rende conto del perchè PRECOM richiede tutte le sollecitazioni agenti sulla trave, mentre in generale i programmi di calcolo restituiscono in output le sollecitazioni della sola fase di esercizio, con carichi permanenti e mobili ma senza tenere in conto il peso proprio della struttura stessa (strutture realizzate in fasi successive) ne tanto meno il fatto che queste azioni agiscono sulla struttura in tempi diversi. PRECOM - esempio trave La finestra principale del programma è suddivisa in 3 parti.
Nella parte di sinistra si può avere una visione assonometrica della trave da verificare.
La parte destra è divisa in due parti: superiormente è visibile un profilo longitudinale della trave, inferiormente una sezione della stessa.

Nel successivo menù ci si può rendere conto di quali siano i dati che il programma richiede per elaborare la verifica. Tutte le voci di menù sono raggiungibili anche tramite pulsanti comando disposti sulle tool bar. PRECOM - dati programma Per poter eseguire una qualsiasi verifica si deve partire dai "Dati generali".

Il campo "N. getti di calcestruzzo" indica quanti getti di calcestruzzo diversi, cioè gettati in varie fasi, è composto l'elemento che si andrà a verificare.
Nel caso ad esempio di un impalcato monolitico sarà uguale a 1, 2 se oltre alle travi prefabbricate ci sarà anche una soletta collaborante etc.
PRECOM - dati generali Dopo i "Dati generali", si deve descrivere la "Carpenteria del calcestruzzo" cioè definire geometricamente la sezione della trave, della soletta e delle coppelle se presenti.
Per ogni sezione si stabilisce il numero di vertici e se ne inputano le coordinate nelle apposite righe della tabella.

Dopo la "Carpenteria dei getti", si descrive l'armatura di precompressione
Allo scopo si può aprire la finestra in cui si inseriscono i dati dell'armatura pre-tesa oppure la finestra dei dati dell'armatura post-tesa come nella figura del precedente collegamento. Si può prima inserire un'armatura pre-tesa e poi un a post-tesa se il sistema di precompressione è misto.

Per quanto riguarda l'armatura lenta si può inserire:
Armatura longitudinale Staffe

PRECOM è stato sviluppato per eseguire le verifiche di elementi in precompresso destinati ad impalcati ferroviari e stradali.
Viene rispettata la Normativa ferroviaria di ultima emanazione da parte di Italferr n.I/SC/PS-OM/2298 del 2/6/1995 e nello spirito di quella normativa sono impostate tutte le azioni agenti sulla struttura. L'approccio è molto generale ed è applicabile ad ogni situazione di impiego.

Le azioni che si possono studiare sono: PRECOM - azioni Questa suddivisione delle azioni permette di eseguire le verifiche inserendo delle combinazioni (TA) con opportuni coefficienti moltiplicativi delle azioni.
Il programma si aspetta che l'utente inserisca le curve delle sollecitazioni che descrivono l'azione da verificare.
Ad esempio per le azioni da traffico l'utente deve inserire un certo numero di punti campione lungo la trave in corrispondenza dei quali imputare il valore del Momento flettente, del Taglio, dello Sforzo normale e del Momento torcente che questa azione genera in quei punti.

Vengono inoltre seguite le indicazioni contenute nelle Norme riportate nel D.M. 9/1/96 "Norme tecniche per il calcolo, l'esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e per strutture metalliche."

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