PONTI - Descrizione generale programma
I moduli che fanno parte del pacchetto PONTI sono:| SIGMAC | calcolo e la verifica dell'impalcato |
| SIGAPP | calcolo degli apparecchi di appoggio in neoprene armato e non (CNR 10018) |
| FRETEO | calcolo delle frecce teoriche degli impalcati, si utilizza anche per prove di carico |
Il programma SIGMAC esegue il calcolo e la verifica di impalcati da ponte stradale realizzato con travi prefabbricate e soletta collaborante gettata in opera.
La ripartizione trasversale dei carichi viene eseguita con il metodo di Massonnet.
Le travi sono precompresse a fili aderenti rettilinei, a sezione costante su tutta la lunghezza.
Si possono avere dei traversi di collegamento tra le travi.
I profili delle travi possono essere gestiti a piacere dall'utente, restando nel campo delle sezioni con asse di simmetria verticale.
Le cadute di tensione vengono ripartite nel tempo nelle varie fasi di costruzione dell'impalcato.
I carichi accidentali previsti dal programma sono quelli della normativa per i ponti stradali del D.M. 14 Febbraio 1990.
Si possono inserire dei carichi extra sia ripartiti (su tutto l'impalcato) che carichi lineari disposti longitudinalmente sull'impalcato.
L'armatura di precompressione deve essere definita nella sezione di mezzeria e nelle sezioni di appoggio; verso gli appoggi vengono spesso disposte delle guaine in PVC per annullarvi l'azione di alcuni trefoli.
Indicata la trave da verificare, il programma posizionera' automaticamente i carichi accidentali sulla carreggiata in modo da rendere massime le sollecitazioni su questa trave.
E' compito dell'utente individuare, per tentativi, la trave piu' sollecitata dell'impalcato.
Modulo di gestione delle sezioni in c.a.p.
Dalla pagina 1 del programma PONTI si può accedere al modulo di gestione delle sezioni in c.a.p. per aggiornare l'archivio delle sezioni che si possono utilizzare con il programma.Per descrivere una nuova sezione sono necessari dei dati generali come il numero dei vertici, il numero dei livelli dei trefoli, ... , dati che si inseriscono nella seconda pagina del modulo di gestione.
Questo modulo e' in grado di calcolare area, inerzia, posizione baricentro di una sezione qualunque (purche' simmetrica rispetto ad un asse verticale) in base alle coordinate dei vertici che l'utente fornisce.
Descritta geometricamente la sezione e stabilita l'armatura di precompressione (le altezze a cui si posizionano i trefoli e il loro numero massimo) la sezione si salva con un nome che la identifica univocamente.
Il nome con cui è stata salvata la sezione si inputa poi in corrispondenza del campo "Tipo travi" che si può vedere nella pagina 2 del modulo principale.
L'utente del programma PONTI deve inserire in una serie di apposite pagine video i dati necessari per definire in modo univoco il problema da risolvere.
Dati generali
Nella pagina 2 si descrive in modo completo la geometria dell'impalcato da verificare, i dati più importanti sono la luce di calcolo, la larghezza dei cordoli, la larghezza della carreggiata, il tipo di travi, il numero di travi, l'interasse delle travi, gli spessori della soletta, il numero dei traversi, la loro sezione etc.Una volta inseriti si potrà vedere a video ed eventualmente stampare una sezione trasversale dell'impalcato.
Nella pagina 3 si completa la descrizione geometrica dell'impalcato inserendo le larghezze dei marciapiedi necessarie per definire la parte di impalcato su cui agira' la folla, lo spessore medio dei cordoli e della pavimentazione, la sezione e la posizione dei traversi inseriti in campata.
I carichi
Nella pagina 4 relativa ai carichi si specificherà la categoria del ponte, si potrà inserire il peso della pavimentazione (assunto per default pari a 300 Kg/m2), e si potranno inserire dei carichi aggiuntivi sia distribuiti su una superficie che lineari (per descrivere ad esempio i carichi trasmessi dal new jersey, dal guard reil, dalle velette etc.).Armatura trave
Nella pagina 5 si inseriranno il diametro dei trefoli, il numero dei bracci delle staffe e il loro diametro, l'armatura longitudinale all'appoggio, il diametro dei ferri che costituiranno l'armatura nei traversi e nella soletta e i loro copriferri, per ogni posizione dei trefoli il loro numero, il numero delle guaine e la loro lunghezza.Sezioni di verifica delle travi in c.a.p.
Nella pagina 6 una volta indicata la trave da verificare, la verifica verrà fatta in modo automatico in mezzeria e all'appoggio ed eventualmente in altre tre sezioni di cui bisognerà specificare la posizione.La disposizione più gravosa dei carichi per la trave che si è deciso di verificare, viene fatta in modo automatico dal programma stesso.Anche per il traverso bisognerà indicare la posizione della sezione che si intende verificare.
Parametri del cls
Nella pagina 7 Sono richiesti la Rck del cls a 28 gg. sia della trave che dei traversi e della soletta, la Rck della trave al taglio dei trefoli, il coeff. di viscosità a tempo infinito del cls della trave, il ritiro differenziale soletta trave, il coefficiente di omogeneizzazione cls soletta-trave, il modulo elastico iniziale della trave, il modulo elastico della trave al getto della soletta, il modulo elastico finale della trave, il coeff. di viscosita nel calcolo delle frecce etc.Parametri dei materiali
Nella pagina 8 sono richiesti la fptk tensione di snervamento acciaio da precompressione, la fp1k tensione caratteristica dell'acciaio da precompressione all'1% di deformazione, la sspi tensione iniziale di tesatura al martinetto, le cadute per rilassamento a 1000 ore e a t ore, il N° ore della prova a lunga durata, il Modulo elastico acciaio da precompressione, il coeff. di omogeneizzazione rapporto tra l' E dell'acciaio da precompressione e l' E cls trave , il tipo di acciaio per armatura lenta, la tensione ammissibile dell'acciaio per armatura lenta, la tensione di snervamento dell'acciaio per armatura lenta, il D spostamento carichi per ricerca configurazione più gravosa.Ripartizione delle cadute di tensione
Nella pagina 9 si inseriranno per le varie fasi in cui si verrà a trovare la trave, il rilassamento dell'acciaio, il ritiro del cls e la viscosità del cls.I parametri di utilizzo più comune una volta che sono stati inseriti, si troveranno già presenti sulle pagine video di input, ogni volta che si userà il modulo stesso, ciò farà evitare un inutile dispendio di tempo al progettista.
Verifiche in fase transitoria
Nella pagina 10 si verifica la trave in fase transitoria, in questa fase la trave e' solitamente soggetta a condizioni di vincolo e di carico diverse da quelle di esercizio.Il programma consente di verificare lo stato tensionale della sezione precompressa ad una certa distanza dalla testata, valutando il momento flettente negativo relativo allo sbalzo.
Questa verifica copre tutte le situazioni in cui normalmente si viene a trovare il manufatto: stoccaggio, trasporto, varo.
Disposizione fissa colonne carichi
Nella pagina 11 si possono specificare le posizioni trasversali delle colonne di carico previste dalla Normativa, eventualmente anche modificate come intensità.Lo schema di carico è sempre del tipo q1a in centro e stese di carico q1b ai lati.
Tale disposizione sarà presa in esame dal programma solo nel caso in cui a pagina 4 sia stato specificato categoria = 4 e verrà utilizzata sia nelle condizioni di carico relative alla verifica della trave sia in quelle relative ai traversi.
La stampa dei grafici
Nel modulo di input premendo il tasto funzione F8 si può vedere a video il disegno della sezione trasversale dell'impalcato, tutti gli altri grafici che si possono vedere e stampare con il programma si selezionano nel modulo di output una volta che è stato eseguito il calcolo.Si può visualizzare il disegno della trave impiegata nel calcolo, il diagramma di Massonet di ripartizione dei carichi, i diagrammi delle tensioni nelle varie fasi in cui si trova la trave da verificare etc.
Tutti i diagrammi sono quotati per una migliore lettura ed oltre ad essere stampabili si possono dirottare su file grafici di estensione DXF.
La stampa dei dati
La stampa dei tabulati si può indirizzare sul video, sulla stampante, o su un file di estensione TXT per una successiva elaborazione con un editor di testi.Il programma permette di avere delle stampe di lavoro che riportano tutti i dati che il programma calcola.
Di particolare interesse è la stampa sintetica delle tensioni a video che fornisce delle indicazioni immediate sul livello tensionale di lavoro dei materiali che costituiscono la trave.
Nella stampa sono messe in evidenza con un asterisco le tensioni che superano i limiti ammissibili.
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PONTI 2001 what's new:
Gli argomenti principali che sono stati oggetto di revisione sono:
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IL MODULO SIGAPP
È il secondo modulo del pacchetto PONTI ed esegue la verifica degli appoggi in neoprene.Nel modulo è stata inserita la possibilità di effettuare il caricamento dei dati che sono già stati inseriti quando è stato effettuato il calcolo dell'impalcato con SIGMAC chiaramente i dati necessari al calcolo degli appoggi in neoprene.
L'utente potrà successivamente integrare i dati ed eseguire la verifica dell'appoggio.
I dati trasferiti dal SIGMAC sono le caratteristiche geometriche delle travi che formano l'impalcato e i carichi che vengono trasmessi dall'impalcato all'appoggio.
Questi ultimi si riferiscono, ovviamente, alla trave oggetto della verifica di SIGMAC che si suppone essere la più sollecitata.
Le pagine 2 e 3 devono essere completate con i dati che non sono stati caricati dal modulo SIGMAC.
Nella pagina 4 si descrivono le caratteristiche geometriche dell'appoggio da verificare.
Nella pagina 5 si inseriscono i parametri dei materiali che costituiscono l'appoggio da verificare.
In stampa si può avere una uscita sintetica oppure dettagliata.
L'uscita sintetica consiste in una videata che riporta le verifiche richieste dalla normativa.
Le verifiche non soddisfatte vengono evidenziate con un marcatore.
L'uscita estesa consiste nella relazione di calcolo, con la spiegazione di tutte le variabili in gioco.
Tutte e due le uscite sono indirizzabili dall'utente su video, su stampante o su file.
Si può anche richiedere il disegno dell'appoggio premendo il tasto funzione F8, una volta mostrato a video il grafico può essere stampato direttamente oppure salvato come file in formato dxf.
IL MODULO FRETEO
Il programma FRETEO è il terzo modulo del pacchetto PONTI, esso esegue il calcolo delle sollecitazioni e delle deformazioni (calcolo delle frecce teoriche) di un impalcato realizzato con travi principali, eventuali traversi di collegamento e soletta collaborante.Anche i dati di input di FRETEO che si riferiscono all'impalcato risolto con SIGMAC si possono importare direttamente da questo modulo, l'utente dovrà successivamente integrare i dati mancanti ed eseguire il calcolo.
I dati che arrivano dal SIGMAC sono i parametri di Massonnet, le caratteristiche geometriche delle travi che formano l'impalcato e il momento massimo di progetto.
Nella pagina successiva si devono specificare le ascisse delle sezioni di calcolo.
I carichi agenti sull'impalcato sono di tipo concentrato, localizzati in posizioni scelte dall'utente.
Per ogni treno di carico inserito c'e' una pagina video nella quale deve essere descritto, bisogna specificare le ascisse e le intensità dei carichi che discretizzano il treno.
Il calcolo viene condotto per una delle travi che compongono l'impalcato; le frecce e le sollecitazioni si possono quindi avere in corrispondenza delle travi, in varie sezioni oltre alla mezzeria.
Il programma è stato concepito come ausilio nelle prove di carico, solitamente realizzate con automezzi pesanti posizionati in modo da generare nelle travi sollecitazioni vicine a quelle di progetto; la verifica della risposta dell'impalcato viene effettuata sulle deformazioni che si misurano durante la prova di carico.
Un primo utilizzo del programma FRETEO è quindi quello di progettare la prova di carico, con carichi opportuni e posizionati correttamente; un secondo utilizzo, è quello di verificare la risposta elastica reale del manufatto dopo la prova.
Il metodo utilizzato per la ripartizione trasversale dei carichi è ancora una volta quello di Massonnet; non è necessario descrivere tutto l'impalcato, ma solo i suoi parametri caratteristici.
Il calcolo delle sollecitazioni viene effettuato calcolando, per ogni carico, il coefficiente di influenza sulla trave analizzata, e adottando le formule della trave in semplice appoggio.
Per il calcolo delle deformazioni si suppone che l'impalcato abbia un comportamento linearmente elastico, indipendentemente dalla stato di deformazione.
Il sistema di riferimento per localizzare i carichi concentrati e le sezioni di calcolo ha origine nella mezzeria dell'impalcato; l'asse x è parallelo alle travi, l'asse y (eccentricità) ortogonale.
Si può richiedere il disegno della disposizione dei carichi sull'impalcato premendo il tasto funzione F8; una volta mostrato a video il grafico può essere stampato direttamente oppure salvato come file in formato dxf.