La stratigrafia
Quando si deve calcolare un diaframma si parte da una situazione iniziale (configurazione iniziale) e a seguito dei successivi scavi (fasi di lavoro) si modificherà la stratigrafia e si definirà la situazione finale in cui si verrà a trovare il diaframma permanentemente; si può mettere in conto la presenza della falda da una o entrambe le parti del diaframma tenendo presente che la quota della falda deve coincidere con la superficie di separazione di due strati.L'altezza del diaframma e la posizione di ciascun strato si valutano a partire dalla sommità del diaframma, le quote sono positive nel senso dell'approfondimento.
Gli strati vengono numerati automaticamente a partire da quello superiore.
Lo strato non si deve confondere con i tipi di terreno, infatti uno stesso tipo di terreno può dare origine a diversi strati.
Ci si aspetta che all'aumentare del numero delle configurazioni diminuisca il numero degli strati di terreno anche se questo non è sempre vero (rinterri).
E' più probabile che passando da una configurazione alla successiva il numero degli strati non aumenti.
Per poter stabilire con precisione il "Numero strati" nelle varie configurazioni è necessario conoscere bene le misure degli scavi che si devono effettuare ed avere sotto mano il profilo stratigrafico che interessa il diaframma.
Il numero massimo di strati di terreno che si possono avere in una data configurazione è pari a 100.